Soppalco di 24 mq appeso alle travi di copertura, la cui struttura aggettante può essere letta dal piano interrato.

Stretto rapporto di collaborazione tra Moretti SpA e lo studio di architettura, per individuare le soluzioni costruttive più idonee, integrando legno lamellare e cemento armato.

La completa integrazione tra la cantina e il paesaggio in cui si inserisce: è questo l’elemento distintivo della nuova sede che accoglie l’intero processo vitivinicolo della cantina Filodivino.

L’edificio, infatti, è stato pensato come un organismo architettonico che si inserisce armonicamente nella natura circostante, di cui diventa fulcro.
Architettura e verde trovano in questa realizzazione una sintesi estrema, all’insegna di un dialogo armonico tra uomo e ambiente. La struttura, quasi completamente interrata a monte, si adegua perfettamente alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello. La parte fuori terra è costituita da una cupola in legno lamellare che spunta dalla collina e viene mitigata grazie a un rivestimento come il corten, che simula il colore della terra, e di coperture piane con sistemazioni
a tetto giardino. L’edificio, per le sue stesse caratteristiche costruttive, risponde ai criteri della bioedilizia.
Moretti SpA vi ha contribuito in modo decisivo mettendo a disposizione la sua esperienza nella tecnologia di prefabbricazione con il legno lamellare.

Project arch. Cristiana Dell’Acqua, dello Studio Dell’Acqua & associati

530

mq di superficie di falda del lagno lamellare.

1.750

mq di superficie di impronta della struttura in cemento armato.

Il fabbricato si sviluppa su due livelli, ciascuno di circa 1750 mq. Al piano interrato, cui si accede da un ingresso in legno, si trovano le zone funzionali per la produzione vinicola: dall’area per il ricevimento delle materie prime e il primo trattamento delle uve allo spazio per la vinificazione, da un locale per l’essiccamento delle uve a quello per l’imbottigliamento, dal deposito del vino alla bottaia, oltre agli ambienti di servizio per il personale e l’attività.
A destra e a sinistra dell’ingresso sono state realizzate una sotto struttura in pendenza ed una struttura riportata alta da 0 a 400 cm che ha permesso di ricreare la naturale collina. Il piano primo si sviluppa solo su una parte del piano terra e al suo interno si trova la zona di accoglienza dei visitatori e di degustazione, caratterizzata da un soppalco di 24 mq appeso alle travi di copertura, la cui struttura aggettante può essere letta dal piano interrato. I dodici archi in legno della cupola si appoggiano a travi rettilinee e si estendono a sbalzo all’esterno dell’ingresso principale della cantina.
I due piani sono collegati da due scale: una interna ed una elicoidale, che dal tetto giardino porta alla zona coperta del piano terra.